La notizia in sintesi
- Audiovisivo Italiae promuove un confronto nazionale sul futuro del settore.
- L’incontro è fissato il 4 settembre 2026 al Lido di Venezia.
- I lavori puntano alla futura Carta di Venezia per l’audiovisivo.
- Istituzioni, RAI, Cinecittà e Film Commission riunite nello stesso tavolo.
Riassunto generato con AI AGENTICA di Datamoney.ch
Venezia riunisce la filiera dell’audiovisivo
Audiovisivo Italiae riunirà il 4 settembre 2026, all’Hotel Excelsior del Lido di Venezia, istituzioni, broadcaster, associazioni e Film Commission per il convegno “Le Ragioni del Cinema, le Regioni del Cinema”. L’iniziativa, patrocinata da Cinecittà e collegata alla 83ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica, punta a porre basi condivise per un Piano Industriale Nazionale dell’Audiovisivo.
Al centro c’è il coordinamento tra creatività territoriale e competitività internazionale, in un comparto chiamato a ridurre frammentazioni e rafforzare la filiera. La giornata sarà coordinata scientificamente da Leonardo Paulillo, segretario generale di Audiovisivo Italiae. L’apertura prevista alle 9:50 coinvolgerà Alberto Barbera, Lucia Borgonzoni, Antonio Saccone e Angelo Argento.
Film Commission, diritti e politiche industriali
Il programma di CultX 2026 affida a Marco Cucco, Roberto Stabile e Riccardo Tozzi una riflessione sulla presenza internazionale del cinema italiano, tra economia culturale, box office, film e serie. La prima sessione affronta il rapporto tra competizione territoriale e filiera nazionale con Jacopo Chessa, Fabio Abagnato, Antonio Parente e Mariella Troccoli.
L’obiettivo dichiarato è delineare un primo schema di coordinamento Stato-Regioni per l’audiovisivo. Proprietà intellettuale, capitali privati e alleanze industriali saranno invece discussi da Alessandro Usai, Gianluca Curti, Chiara Sbarigia e Corrado Azzolini, con l’obiettivo di un Manifesto per la crescita del comparto tra 2027 e 2030. La sessione politica coinvolgerà Federico Mollicone, Valentina Grippo, Matteo Orfini, Giovanna Miele, Manuela Cacciamani, Paolo Del Brocco, Maria Pia Ammirati e Luigi Del Plavignano.
La Carta di Venezia come esito operativo
Il confronto dovrebbe proseguire nella redazione della Carta di Venezia, documento sintetico con proposte emerse dalle tre sessioni. Il testo previsto non sostituisce un piano pubblico, ma intende offrire un contributo operativo alla sua definizione. La priorità è trasformare il dialogo tra Stato, Regioni e produzione in indirizzi condivisi per i prossimi cinque anni.
Angelo Argento lega l’iniziativa alla valorizzazione di merito, innovazione ed eccellenze italiane. Per Leonardo Paulillo, la roadmap dovrà sostenere crescita industriale e presenza del cinema italiano nei mercati internazionali.
FAQ
Quando si svolge il convegno?
Venerdì 4 settembre 2026, con apertura dei lavori programmata alle 9:50.
Dove si tiene l’incontro sull’audiovisivo?
Presso le Sale Tropicana dell’Hotel Excelsior, al Lido di Venezia.
Quale documento dovrebbe nascere dal confronto?
La Carta di Venezia raccoglierà proposte e punti salienti emersi dalle tre sessioni.
Quale orizzonte copre il Manifesto industriale?
Il Manifesto per la crescita industriale è indicato per il periodo 2027-2030.
Quali fonti sono state analizzate?
La Redazione ha rielaborato con supervisione umana fonti stampa e giornalistiche qualificate, includendo l’analisi congiunta di Ansa.it, Adnkronos.it, Asca.it e Agi.it.
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