La notizia in sintesi
- Alberto Barbera guiderà la Mostra di Venezia anche nel 2027 e 2028.
- Il direttore difende selezioni fondate sulla qualità artistica e sulla coerenza editoriale.
- Il cinema italiano soffre sovrapproduzione, mercato limitato e riduzione della qualità media.
- Per le registe servono cambiamenti nella formazione e nelle scelte produttive.
Riassunto generato con AI AGENTICA di Datamoney.ch
Barbera confermato alla guida della Mostra
Alberto Barbera, direttore artistico della Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia dal 2012, resterà alla guida del festival anche nel biennio 2027-2028. La riconferma arriva mentre il responsabile della selezione fa il punto sui criteri con cui vengono scelti i film, sul rapporto tra qualità artistica e mercato e sulle difficoltà della produzione italiana. Dalla città di Venezia, Barbera rivendica una linea editoriale centrata sul valore delle opere e sulla loro coerenza con il progetto della Mostra. Il tema riguarda un festival che riceve ormai migliaia di candidature e continua a occupare una posizione strategica nella promozione internazionale del cinema.
Qualità, mercato e selezione dei film
Per Barbera i criteri fondamentali non sono cambiati: la selezione si basa sulla qualità artistica, definita prudentemente “presunta” perché legata anche alla soggettività del giudizio. Negli anni, tuttavia, l’orizzonte si è ampliato verso titoli che in passato sarebbero stati percepiti come più vicini alle logiche commerciali, come Joker e La forma dell’acqua, entrambi premiati con il Leone d’oro.
Il direttore conferma inoltre l’utilità della nota regola dei venti minuti: l’esperienza consente spesso di comprendere rapidamente se un’opera sia adatta alla Mostra, senza che ciò equivalga a sminuirne il valore assoluto. Il caso di Sirat, interrotto troppo presto e poi scelto a Cannes, dimostra però che gli errori restano possibili. “Errare humanum est”, osserva Barbera.
Il numero delle opere candidate è salito dalle circa 900 della sua prima edizione a circa 4.500 negli ultimi anni. Nel cinema italiano, secondo il direttore, l’eccesso produttivo incontra un mercato ristretto e poco aperto all’estero, con una conseguente flessione della qualità media. Restano però autori affermati e nuovi registi di talento, mentre produttori indipendenti segnalano risorse finanziarie in diminuzione.
Festival ancora decisivi per la promozione
La scelta di alcuni grandi titoli di evitare i festival non modifica, per Barbera, la centralità promozionale delle rassegne. Cita Paul Thomas Anderson, Steven Spielberg, Alejandro Iñárritu e Tom Cruise tra i nomi legati a produzioni che hanno scelto percorsi diversi. La visibilità offerta da tappeti rossi, incontri con i media internazionali e avvio della stagione dei premi resta un vantaggio rilevante.
Quanto alla scarsa presenza di registe, Barbera individua il problema prima della selezione: formazione, accesso alla professione e decisioni produttive. Le donne rappresentano mediamente meno del 30% delle proposte ricevute, quota scesa al 24% nell’edizione citata.
FAQ
Per quanto tempo Barbera guiderà Venezia?
Alberto Barbera è stato confermato direttore della Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia per il biennio 2027 e 2028.
Quanti film guarda mediamente Barbera ogni anno?
La media indicata dal direttore è di circa 4.000 film visionati ogni anno, includendo una quota significativa di produzione italiana.
Quante opere si candidano alla Mostra?
Dalle circa 900 candidature della prima edizione diretta da Barbera, la Mostra è arrivata negli ultimi anni a circa 4.500 opere.
Qual è la quota di registe citata?
La presenza femminile nelle proposte ricevute rappresenta mediamente meno del 30%, mentre nell’edizione richiamata è scesa al 24%.
Quali fonti sono state utilizzate?
La redazione ha rielaborato con supervisione umana fonti stampa qualificate, incluse analisi congiunte di Ansa.it, Adnkronos.it, Asca.it e Agi.it.
Le notizie più lette su Gossip.re






